Aereo, 10 trucchi Ayurveda per viaggiare in relax ✈️

Dolori di schiena, orecchie chiuse, irrequietezza, jet lag: chi si sposta spesso in aereo conosce bene i fastidi di un volo. Dal medico indiano Deepak Chopra, esperto di tecniche ayurvediche, alcune semplici indicazioni per aiutare mente e corpo in cabina 

Disidratazione, spossatezza, stress, dolori muscolari: tutti disagi ben noti a chi è abituato a prendere voli per lunghe tratte. Ecco perché il medico e scrittore indiano Deepak Chopra, cofondatore del The Chopra Center for Wellbeing in California, tra i massimi esperti di tecniche ayurvediche per aumentare il benessere e la salute, ha stilato in collaborazione con Qatar Airways un breve prontuario con pochi ma efficaci consigli per rendere i viaggi meno faticosi.
Si tratta di un insieme di buone pratiche in parte mutuate dall’Ayurveda, parola sanscrita per “scienza della vita”, che va dagli esercizi motori alla respirazione, dalla meditazione agli automassaggi, fino a suggerimenti legati ad alimentazione e abitudini.
Disidratazione – Volare disidrata profondamente il corpo, provocando maggior stanchezza e irritabilità, è dunque importante ricordarsi di bere molta acqua. Chopra propone questa formula: considerare il proprio peso e assumerne circa il 3 per cento in termini di liquidi. Per una persona di 63 chili, ad esempio, il giusto quantitativo è di 2 litri. Evitare però gli alcolici, ad alta quota disidratano ancora di più e anche troppo caffè è sconsigliato.
Alimentazione – Cercare di mangiare in maniera leggera, per non appesantire la digestione, già in difficoltà a causa del contesto. Dopo ogni pasto sarebbe buona usanza alzarsi e camminare per qualche minuto, proprio per avviare e aiutare il processo digestivo.
Irrequietezza  – Far passare molte ore nello stesso angusto spazio può essere dura, anche per i passeggeri più pazienti. Se si percepisce di avere la mente troppo attiva, un buon modo per rilassarsi è quello di scrivere i propri pensieri su un foglio.
Automassaggio – Esiste una versione da viaggio, abbreviata e semplificata, dell’automassaggio, chiamato anche “Abyhanga”, che l’Ayurveda consiglia per tutti i giorni allo scopo di fortificare il sistema immunitario e rallentare il processo di invecchiamento: leggere pressioni circolari su fronte, tempie, collo e orecchie. Sempre con pressioni circolari, stavolta con più vigore, massaggiare le braccia. Massaggiare poi i palmi delle mani e ogni singolo dito. In fine scuotere le mani per rilasciare al tensione accumulata da polsi, braccia e articolazioni (Per dettagli sui movimenti vedi, la fotogallery).
Esercizi yoga – Una versione da “sedile” del Saluto al Sole, importante perché aiuta a allungare e distendere la colonna vertebrale, migliora la circolazione sanguigna e allevia i dolori muscolari. (Per le posizioni corrette e le fasi di respirazione, vedi la fotogallery).
Meditazione – Due semplici tecniche adatte a tutti, anche ai principianti non avvezzi a queste pratiche, chiamate “So Hum” (meditazione del suono primitivo) e “Nadi Shodhana” (respirazione delle narici alternate), possono venire in aiuto in qualsiasi occasione. La prima è consigliata a chi cerca relax e tranquillità o sente un eccessivo carico di ansia. 1) Sedersi comodamente e ascoltare per alcuni minuti il proprio respiro calmo 2) Inspirare profondamente pensando la parola “So” 3) Espirare lentamente sempre dal naso tenendo a mente la parola “Hum”. Ripetere per circa 20 o 30 minuti, senza particolare sforzo nella respirazione.

La seconda tecnica è utile specie a chi soffre di insonnia. 1) Chiudere con il pollice destro la narice destra e inspirare lentamente solo con la sinistra 2) Nel massimo momento dell’inspirazione, chiudere la narice sinistra con il medio e l’anulare destri, ed espirare attraverso la narice destra. Una volta espirato fino in fondo, ricominciare dal principio. Ripetere per alcuni minuti, concentrandosi solo sul proprio respiro.
Mal d’aereo – Se lo spostamento dell’aereo è causa di nausea o malessere, un suggerimento è quello di fissare durante il volo un punto fermo, davanti al passeggero, all’interno della cabina. Questo dovrebbe aiutare ad attenuare il disturbo.
Jet lag – I fastidi derivanti dal cambiamento di fuso orario, specie se di molte ore, possono portare a sfasamenti che richiedono alcuni giorni per essere superati. Un piccolo trucco è quello di cambiare l’orario al proprio orologio da polso man mano che si procede durante il viaggio, un’ora alla volta, invece che impostarlo dall’inizio con l’orario della destinazione d’arrivo. In questo modo il corpo e la mente hanno la possibilità di prendere le misure del cambiamento poco alla volta, con un impatto minore.
Pressurizzazione della cabina – I fastidi legati alla pressurizzazione della cabina, all’interno della quale si cerca di ricreare il più possibile le condizioni terrestri, sono ben noti. Una sensazione di occlusione e fastidio alle orecchie, specie durante la fase di discesa, è il sintomo più comune. Masticare, inghiottire e sbadigliare sono le azioni più utili in questi casi.
Dolori muscolari, circolazione del sangue – Se si rimane seduti molto a lungo è importante dedicare qualche minuto ogni ora ad alcuni basilari esercizi in grado di riattivare la circolazione. L’ideale sarebbe a questi abbinare anche brevi camminate all’interno dell’aereo, per portare al minimo i rischi di trombosi venosa profonda, circostanza non frequente ma pur sempre favorita dalla lunga posizione obbligata.

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