Le mante delle Maldive protagoniste ad Eudi Show 2017

Da 25 anni Eudi Show, la grande kermesse della subacquea in Italia, offre ai suoi visitatori non solo la possibilità di ammirare le novità del settore e incontrare i grandi personaggi e coloro che meglio rappresentano questo straordinario mondo, ma anche quella di scoprire nuove mete e raccogliere informazioni sullo stato del mare e dei suoi abitanti. 

Fin dalle prime edizioni, infatti, l’ambiente marino è sempre stato uno dei temi portanti di Eudi Show. Aree marine protette, progetti per la difesa del mare, sensibilizzazione nei confronti delle specie in pericolo sono sempre stati argomenti su cui nella Fiera della subacquea ci si è confrontati e si è dibattuto.

 

Quest’anno, ospiti della fiera di Bologna, ci saranno le mante, certamente tra le creature più carismatiche dei nostri oceani e tra quelle che tutti sognano di incontrare. Per molti subacquei, snorkelisti ed appassionati di mare quest’incontro è già diventato realtà e, tra le mete dove è possibile realizzare questo sogno ci sono le Maldive. Qui dal 2012 è attivo il Manta Trust, un’organizzazione non governativa nata con lo scopo di coordinare gli sforzi di conservazione, divulgazione, educazione e ricerca scientifica sulle mante e mobule e non solo. 

 

Questa conferenza ci condurrà in un viaggio alla scoperta della vita delle mante, animali estremamente intelligenti, curiosi e sociali. Dalla storia evolutiva che ha portato alla nascita di questi giganti degli oceani si parlerà del loro comportamento, delle affascinanti strategie alimentari, delle loro complesse danze nuziali nonché delle ultime scoperte in campo scientifico sui loro movimenti e migrazioni.

 

Grazie al miglioramento tecnologico è oggi possibile apprendere i dettagli della vita di animali marini quali le mante attraverso l’utilizzo di tag satellitari, campioni di DNA e persino piccole telecamere montate sul dorso. Altro strumento scientifico adoperato nello studio delle mante globalmente è la foto-identificazione che, documentando il disegno a macchie sul ventre, una vera e propria impronta digitale, ne permette il riconoscimento univoco.

 

In oltre un decennio il Manta Trust ha raccolto più di 60.000 foto identificative che hanno permesso di svelare molti degli aspetti ancora ignoti sulla biologia di questi angeli dei mari e questo è stato possibile grazie alla partecipazione di tanti subacquei e snorkelisti coinvolti in uno straordinario progetto di “citizen science”, la cosiddetta scienza del cittadino o scienza partecipata.

 

Protagonista di questo imperdibile appuntamento con le mante ad Eudi 2017 sarà Niv Froman, un biologo marino che, dopo aver conseguito una prima laurea in Italia, è poi approdato alle Maldive dove si è dedicato allo studio di questi carismatici giganti del mare diventando Project Leader del Maldivian Manta Ray Project, un’esperienza che subito dopo Bologna lo vedrà partire per un nuovo progetto del Manta Trust mirato allo studio della popolazione di mante dell’arcipelago delle Chagos.

 

Rispondi